Cristo è risorto! Alleluia, Alleluia

Questa notte abbiamo ascoltato le parole degli angeli che dicevano: «Perché cercate tra i morti Colui che vive? Non è qui è risorto».Ecco l’annuncio che le pie donne, le fedelissime del Signore, accolgono vigilando e la loro fedeltà è premiata, sono le prime a sapere che il Signore è risorto da morte.

Sono arrivate al sepolcro con il cuore colmo di tenerezza e con le mani piene di aromi, unguenti che non servono più. Sono venute a portare qualcosa a loro Signore e invece ricevono qualcosa dal loro Signore l’annuncio della risurrezione.

Surrexit Christus!, Cristo è risorto! Ecco il grido della Pasqua; dovettero tornare indietro nella loro comunità dove erano riuniti gli apostoli per annunciare che Cristo era risorto, tornare indietro con i loro cuore esultante, con l’animo stupefatto dalla dolcezza e dalla commozione. Anche noi, questa notte, siamo qui per essere partecipi dello stesso dono, per sentirci dire dagli angeli «Chi cercate?» Per sentirci confermati nella fede della risurrezione.

Abbiamo ascoltato diversi brani della storia della salvezza, una storia di amore tra Dio e l’uomo, una storia fatta di alleanze, di annunci profetici. Ma al centro di questa storia c‘è un evento decisivo, anzi tutto gravita attorno a questo fatto decisivo: Cristo è vivo. Siamo chiamati nuovamente a chiederci se crediamo alla risurrezione e se crediamo che questo uomo giusto ucciso sia risorto e che chiama anche noi a essere partecipi di questa verità. È bello, proprio in questa circostanza ricordarci dell’ultima Esortazione Apostolica postsinodale del papa Francesco, che grida con forza ai giovani: Cristo vive!

Occorre rammentare spesso questa verità – afferma il papa –  «perché corriamo il rischio di prendere Gesù Cristo solo come un buon esempio del passato», in tal caso «questo non ci servirebbe a nulla, ci lascerebbe uguali a prima, non ci libererebbe. Colui che ci colma della sua grazia, Colui che ci libera, Colui che ci trasforma, Colui che ci guarisce e ci conforta è qualcuno che vive» (CV 124). Proprio perché egli vive davvero potrà essere presente nella nostra vita, in ogni momento, per riempirlo di luce. Così non ci saranno mai più solitudine e abbandono. Anche se tutti se ne andassero, Egli sarà lì, come ha promesso: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). (cfr. CV 125).

Contempliamo, come ci invita il nostro pontefice a contemplare Gesù felice, traboccante di gioia. A gioire con il nostro Amico che ha trionfato. «Hanno ucciso il santo, il giusto, l’innocente, ma Egli ha vinto. Il male non ha l’ultima parola. Nemmeno nella nostra vita il male avrà l’ultima parola, perché il nostro Amico che ci ama vuole trionfare in noi. Il nostro Salvatore vive (cfr. CV 126).

Lasciamoci affascinare dalla bellezza di questo annuncio e a lasciarci incontrare dal Signore; se ci lasciamo amare e salvare da Lui; se entriamo in amicizia con Lui e cominciamo a conversare con Cristo vivo sulle cose concrete della nostra vita, questa sarà la grande esperienza, sarà l’esperienza fondamentale che sosterrà la nostra vita cristiana. Incontriamo Cristo, conosciamolo e innamoriamoci dell’Autore della Vita. Cristo è risorto! È davvero Risorto! Alleluia Alleluia!

Noli mi tangere, Beato Angelico, Convento san Marco Firenze

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