
Nei giorni scorsi la comunità di Monte Carmelo ha avuto la gioia di accogliere fra Mattia, rientrato nella sua terra d’origine insieme ai compagni di studio del convento di Genova, accompagnati da padre Marco e da padre Federico. La loro permanenza in Sicilia è stata un’occasione preziosa per vivere alcuni giorni di intensa fraternità, condividendo la preghiera, la vita comunitaria e la ricchezza del carisma carmelitano.
L’accoglienza è iniziata, come ogni autentica esperienza di famiglia, attorno alla tavola, luogo privilegiato di comunione e di dialogo. A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza dei genitori di fra Mattia e del fratello Tommaso. La vocazione, infatti, pur essendo una chiamata personale del Signore, trova spesso nelle famiglie il primo terreno fertile dove germoglia e cresce, sostenuta dall’affetto, dalla preghiera e dalla testimonianza quotidiana.
La giornata successiva è stata dedicata alla scoperta delle bellezze naturali della Sicilia orientale. Prima tappa l’Etna, il maestoso vulcano che domina l’isola e che continua a suscitare stupore in chiunque lo contempli. Giunti ai Crateri Silvestri, a circa 1.800 metri di altitudine, i giovani hanno potuto ammirare un panorama mozzafiato che si estendeva fino ai crateri sommitali e al Golfo di Catania. Dinanzi a tanta bellezza è nato spontaneo il desiderio di elevare il cuore a Dio. La tradizione carmelitana ha sempre visto nella contemplazione del creato una via privilegiata per riconoscere la presenza del Creatore: il silenzio della montagna, la forza della natura e l’immensità dell’orizzonte diventano così un invito ad ascoltare quella “voce di silenzio sottile” nella quale il profeta Elia riconobbe il passaggio del Signore.
Nel pomeriggio il gruppo ha raggiunto Fontane Bianche, una delle più suggestive località della costa siracusana. Le acque cristalline e alcune ore trascorse insieme in un clima di serenità hanno favorito la condivisione e il rafforzarsi dei legami fraterni. Anche questi momenti di semplice convivialità fanno parte del cammino formativo, perché insegnano a costruire relazioni autentiche e a vivere la fraternità come dono ricevuto e responsabilità da custodire.
Il 25 luglio il viaggio è proseguito alla scoperta del patrimonio artistico e spirituale della Sicilia occidentale. Di buon mattino il gruppo si è recato a Monreale per visitare lo splendido Duomo normanno. Padre Paolo ha guidato gli studenti attraverso il ricco percorso iconografico dei mosaici, illustrandone il significato biblico e teologico. Quelle pareti dorate, autentica Biblia pauperum, continuano ancora oggi a raccontare la storia della salvezza e a testimoniare come l’arte possa diventare un potente strumento di evangelizzazione e di contemplazione.
La visita è proseguita nel magnifico chiostro benedettino e sulla terrazza panoramica che domina la Conca d’Oro, prima di concedersi una sosta con alcune specialità dello street food palermitano, espressione della cultura e dell’ospitalità della nostra terra.
Nel primo pomeriggio la comitiva ha raggiunto il monastero delle nostre consorelle di Pioppo, condividendo con la comunità un cordiale momento di fraternità. Successivamente gli studenti si sono recati al Santuario della Madonna dei Rimedi di Palermo per incontrare i confratelli della comunità. La celebrazione dell’Eucaristia ha rappresentato il momento culminante della giornata, ricordando a tutti che ogni fraternità trova la sua sorgente nell’unico Pane spezzato e nel comune desiderio di seguire Cristo secondo il carisma del Carmelo.
Il 26 luglio, mentre padre Paolo è rimasto in convento per seguire alcuni impegni della comunità, il gruppo ha visitato il centro storico di Catania. Guida d’eccezione è stato lo stesso fra Mattia, che ha accompagnato i confratelli alla scoperta delle principali chiese, delle piazze barocche e dei luoghi più caratteristici della città etnea, condividendo con entusiasmo la storia, la fede e le tradizioni della sua terra.
La serata si è conclusa con un momento di gioiosa convivialità insieme a Maria e Nicolò Cottone, amici di lunga data della comunità e particolarmente vicini ai confratelli del convento di Genova. La loro presenza ha ulteriormente arricchito il clima familiare che ha caratterizzato questi giorni.
Il giorno seguente gli studenti hanno ripreso il viaggio verso Genova, portando con sé il ricordo di un’esperienza intensa e ricca di significato. Per i nostri aspiranti e postulanti è stata un’occasione preziosa per condividere alcuni giorni con altri giovani in cammino verso la vita religiosa, rafforzando il senso di appartenenza all’Ordine e sperimentando la bellezza della fraternità vissuta nella quotidianità.
Sono stati giorni di grazia, nei quali la fraternità si è intrecciata con la contemplazione, la scoperta delle bellezze della Sicilia con quella delle radici spirituali del Carmelo, la gioia degli incontri con la profondità della preghiera. Esperienze semplici ma autentiche, che lasciano nel cuore il desiderio di continuare a camminare insieme dietro a Cristo, sotto lo sguardo della Vergine Maria del Monte Carmelo e sulle orme del profeta Elia, imparando ogni giorno a cercare Dio nel silenzio, nella fraternità e nella bellezza del creato.









