Diario

29-31 gennaio 2019

Padre Paolo dal 29 al 31 gennaio ha partecipato all’incontro dei formatori europei Ocd che si è tenuto a Ávila. Ogni giorno i trentadue formatori hanno ascoltato delle conferenze e tenuto dei laboratori dove si sono confrontati sul tema tenuto dai relatori e sulle difficoltà incontrate nel loro ministero. Il primo giorno il relatore è stato padre Gonzalo Fernandez, vicario generale dei Claretiani, il tema da lui affrontato è stato Le sfide della vita comunitaria. Soluzioni a partire dalla cultura e dalla psicologia dei giovani di oggi. Il tema aveva come sfondo biblico l’icona dei discepoli di Emmaus. La conferenza è stata divisa in tre parti: 1) camminava con loro; 2) si aprirono gli occhi; 3) partirono senza indugio. In ogni parte padre Gonzalo ha presentato le sfide dei giovani e le nostre risposte. Le sfide sono state così presentate: 1) la sfida della vicinanza e dell’ascolto; 2) la sfida dell’illuminazione e l’interpretazione; 3) la sfida del ritorno, la riscoperta e la condivisione. Nel pomeriggio si sono recati nella casa natale di santa Teresa per pregare per il nostro Ordine.
Al mattino presto del secondo giorno si sono recati a Duruelo e hanno celebrato l’Eucaristia insieme alle sorelle ed alcuni laici secolari del posto. Ritornati poi al Cites hanno ascoltato la conferenza di padre Juan Antonio Marcos Ocd il quale ha trattato il tema Educare alla libertà nel cammino spirituale secondo i nostri santi. Il relatore ha stimolato gli uditori ad avere e a insegnare nel ministero della formazione uno sguardo limpido, positivo, costruttivo e liberatorio. Ha presentato anche alcuni testi di Santa Teresa di Gesù dai quali ha ricavato un cammino di santità a partire dalla libertà dalle cose, dai noi stessi, dagli altri e di fronte a Dio. Ha aggiunto poi altri testi di San Giovanni della Croce, dai quali ha ricavato le indicazioni per guardarsi dai ladri che attentano alla libertà personale, e che sono costituiti dagli appetiti e dalle paure che frenano nel cammino della santità. Nel pomeriggio i formatori si sono interrogati su quale maschera indossano oggi i ladri della libertà, per insidiare i nostri giovani. L’ultimo giorno la conferenza è stata tenuta da padre Luis Maria Garcìa Dominguez e il tema è stato Come accompagnare: tecniche di dialogo tra formatore e formando. Padre Garcìa ha spiegato come riconoscere le diverse maturità e come accompagnarle con sapienza e prudenza, sottolineando come l’accompagnamento debba essere sempre fraterno anche se asimmetrico. Nel pomeriggio i partecipanti hanno vissuto dei momenti di fraternità con le monache del Monastero dell’Incarnazione e di San Josè. Questi giorni sono stati molto proficui per vari motivi: per il taglio pratico che i relatori hanno avuto nelle loro conferenze, per il giusto tempo riservato allo stare insieme e al reciproco confronto sulle varie difficoltà della formazione, ma soprattutto per la memoria di quanto sia bello essere formatore e di quanta bellezza avvolga i religiosi consacrati teresiani.

27 gennaio 2019

Oggi, come consueto alla quarta domenica di gennaio si festeggia la festa di Gesù bambino di Praga nella chiesa del Carmine a Carlentini dove molti bambini hanno ricevuto la benedizione con l’olio ai piedi della statua di Gesù Bambino di Praga tra canti e preghiere. Padre Paolo nella sua omelia riprendendo le parole della seconda lettura, dove si parla di un corpo con tante membra, ha spiegato ai bambini che «le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza». Nella chiesa, Corpo mistico di Cristo, anche noi dobbiamo come Dio conferire maggiore onore alle membra che non ne hanno, «perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre». Inoltre, il padre ha spiegato come le membra deboli della Chiesa, oggi sono i ragazzi rimasti prigionieri sulla nave Sea Watch 3, i più poveri, quelli immigrati, quelli che chiedono l’elemosina davanti alla nostra Chiesa, quelli che  sono soli perché emarginati perché non appartengono ad una buona famiglia. Ricordando ai bambini la devozione del Bambino di Praga ha rammentato l’evento che portò a dimenticarne il culto, come la statua venne ritrovata senza le manine e come  Gesù apparve al padre Cirillo per chiedergli di ricostruirgliele. Padre Paolo ha esortato ai bambini a essere loro le manine di Gesù per ridare la vista al cieco, per dare l’udito ai sordi, per fasciare le piaghe dei lebbrosi. Ricordando che noi discepoli di Gesù possiamo fare miracoli più grandi del Maestro se pratichiamo la virtù dell’amore.
La messa è stata animata dal coro della Chiesa Cristo Re di Lentini. Nella celebrazione eucaristica abbiamo ricordato i tanti defunti di stamattina che sono morti a causa della bomba che è esplosa nella chiesa del Carmine nelle Filippine e abbiamo pregato per i terroristi perchè si convertano.

Il coro dei bambini della parrocchia Cristo Re di Lentini mentre animano la Messa
Un momento della celebrazione liturgica
La statua del bambino di Praga portato in processione dai ragazzi

18 gennaio 2019

Il Commissario p. Gaudenzio, con p. Flaviano e alcuni confratelli secolari sono andati nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Noto per la ricorrenza del 70° anniversario della fondazione del loro cenobio. Nel lontano Gennaio 1949 il Monastero di Verona fondò un Carmelo nella città di Noto, inviando sette sorelle: suor Maria Teresa Margherita del Sacro Cuore, suor Maria Isabella della SS. Trinità, suor Paola del SS. Sacramento, suor Carmela del Sacro Cuore (nata nella città di Noto), suor Giovanna della Croce, suor Maria Grazia dell’Incarnazione (novizia) e suor Maria Teresa della SS. Trinità. Al nuovo Carmelo venne subito imposto il titolo di “Regina Ecclesiae Netinae” (cioè Regina della Chiesa di Noto). Auguriamo alle nostre sorelle di camminare sempre alla presenza di Dio, di non farsi mai intrappolare solo dal presente ed osare frequentare il futuro, senza perdere la propria memoria.

un momento della celebrazione eucaristica
La grata che si affaccia sul presbiterio
Alcune sorelle dietro alla grata