Laboratorio per un mondo migliore

Un futuro sostenibile e una società meno ingiusta si può sperare di ottenerli anche con le manifestazioni di piazza e con le proteste, ma poi resta sempre spazio per la testimonianza personale che Dio – nella sua misericordiosa previdenza – ci suggerisce giorno per giorno in mille modi e che ci trasforma da sbiadite fotocopie di progetti altrui a irripetibili trasparenze del divino.

Sui passi di Gesù dagli “Osanna!” ai “Crucifige!” agli “Allelujah!”

Gli eventi del “Triduo Pasquale” sono la fonte dell’energia vitale che anima i fedeli cristiani e sostiene la loro speranza sia che vivano in una società cinica e senza ideali, sia che siano i capri espiatori in società fanatizzate da cattivi maestri.

Mosaico del “Cristo Risorto” di Marko Ivan Rupnik

Nella nostra Casa di preghiera Cristo ci invita a raccoglierci con questo orario:

Giovedì ore 19: Cena del Signore

Venerdì ore 19: Passione del Signore. (Alle ore 15 Rito della Via Crucis)

Sabato ore 19: Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua: Ore 11: S. Messa del Mattino; Ore 19: S. Messa vespertina

Nei giorni successivi – feriali e festivi – la Messa vespertina continuerà a essere celebrata alle ore 19

Novena a S. Giuseppe

Possiamo festeggiare S. Giuseppe senza prepararci con una Novena? Quest’anno dedicato al Santo Patriarca protettore della Chiesa e dell’Ordine Carmelitano ci offre sempre nuove occasioni di ammirare ed imitare la sua figura così disponibile alla volontà di Dio.

Aggirare gli ostacoli quando non si possono scavalcare!

L’OCDS (Ordine Secolare Carmelitani Scalzi) in Sicilia non si lascia bloccare da questa dolorosa pandemia e – in attesa di tempi migliori – offre alle nostre fraternità diverse occasioni d’incontro con i mezzi di cui la maggioranza dei membri dispone (cellulari, personal computer, ecc). Alleghiamo la lettera della Presidente ai membri delle fraternità e agli assistenti, sperando di allargare la conoscenza e la partecipazione alle varie iniziative.

Anno di S. Giuseppe a Monte Carmelo

Abbiamo cominciato un anno molto speciale nel quale la Chiesa cattolica vuole imparare da S. Giuseppe e dalla sua Famiglia le virtù del coraggio, della pazienza e del grande amore che niente può deprimere.

NOTABENE:
Per meditare in maniera più approfondita la Spiritualità di S. Giuseppe si possono studiare la Lettera Apostolica di papa Francesco “Patris Corde” e la Lettera inviata dai nostri Padri Generali Carmelitani “Il Patrocinio di S. Giuseppe sull’Ordine Carmelitano”.

Gioia e angoscia di ricominciare sempre daccapo

Mote occasioni come il nuovo Anno, la Giornata della Pace, La Giornata della Memoria, l’Ottavario di preghiere per l’unità dei cristiani ci invitano a sperare nel futuro e a credere di poter promuovere un mondo migliore o perlomeno non peggiore. D’altra parte il prevalere ostentato di realtà e sentimenti negativi che inquinano la vita sociale ci ricordano quanto faticosa e ostacolata sia la nostra buona volontà. Sembra spesso di trovarsi a dover costruire sulle macerie del nostro tessuto sociale.

Prime esperienze di fiducia e tranquillità

L’ottimismo non è davvero una disposizione d’animo facile da mantenere. Ma la Parola di Dio ci sostiene, ci motiva e ci fa udire l’intimo mormorio che lo Spirito Santo pronuncia dentro di noi: “Abba! Babbo!”: la parola della suprema certezza e tranquillità.

Questa esperienza interiore non è privilegio di poche persone dotate ma è offerta a tutti i “credenti”, quando sono benedetti da una libertà spirituale non condizionata dal mondo esterno. Ma è un’esperienza che non molti sanno descrivere con parole semplici e convincenti.

Alcuni esempi simpatici sono quelli offerti “in pillole” da alcuni scrittori che sfortunatamente non vanno di moda ma che vogliamo ricordare a comune consolazione.

Chesterton, Gilbert K.: “Il contrario del cristianesimo non è l’ateismo, ma la tristezza”.

Bernanos, Georges: “Un popolo di cristiani non è un popolo di colli torti. La Chiesa ha i nervi solidi, il peccato non le fa paura, al contrario. Lo guarda in faccia, tranquillamente, e persino, secondo l’esempio di Nostro Signore, lo prende a proprio carico, se lo assume. Quando un buon operaio lavora come si conviene sei giorni della settimana, si può bene concedergli una ribotta, il sabato sera. Guarda, voglio definirti un popolo cristiano, definendo il suo opposto. Il contrario d’un popolo cristiano è un popolo triste, un popolo di vecchi.
Mi dirai che la definizione non è troppo teologica. D’accordo”.

Hillesum, Hetty (1914-1943 ad Auschwitz) “Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani – ma anche questo richiede una certa esperienza. Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla. Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi“.

Mounier, Emmanuel: “La perfezione dell’universo personale incarnato non si identifica con la perfezione di un ordine, come pretendono tutti i filosofi (e tutti i politici) i quali pensano che l’uomo possa un giorno totalizzare il mondo. Essa è la perfezione di una libertà che combatte, e combatte strenuamente. E che sussiste anche dopo lo scacco. Tra l’ottimismo insofferente dell’illusione liberale o rivoluzionaria e il pessimismo impaziente dei fascismi, il vero sentiero dell’uomo è questo ottimismo tragico, in cui egli trova la sua giusta misura in un’atmosfera di grandezza e di lotta” .

Piccola meditazione di Natale

Sono tanti i pensieri che si affacciano alla nostra mente in prossimità della festa di Natale. Scegliamo di accompagnare i nostri auguri e gli orari delle celebrazioni con l’invito ad ascoltare un poeta molto schietto e popolare che prova a dar voce al piccolo Gesù nella poesia “Er Presepe”

Er Presepe

Ve ringrazio de core, brava gente,
pè' sti presepi che me preparate
ma che li fate a fa? Si poi v'odiate,
si de st'amore nun capite gnente...

Pè st'amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo da la croce,
ma la parola mia pare 'na voce
sperduta ner deserto senza ascolto.

La gente fa er presepe e nun me sente,
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indiffernte
e nun capisce che senza l'amore
è cianfrusaja che nun cià valore.

Trilussa (poeta romanesco)

Orari delle celebrazioni natalizie a Monte Carmelo

24 dicembre: ore 18 – S. Messa Vespertina della Vigilia.

————- ———ore 20 – S. Messa della Notte di Natale

25 dicembre: ore 8 – S. Messa dell’Aurora

———————–ore 11 – S. Messa del giorno di Natale

———————-ore 18 – S. Messa del giorno di Natale