
Per i giovani la Casa di Preghiera Monte Carmelo offre una buona occasione di muoversi nella direzione giusta. Per i più attempati ricorda invece che è importante rispolverare la creatività di una speranza non rassegnata.

Per i giovani la Casa di Preghiera Monte Carmelo offre una buona occasione di muoversi nella direzione giusta. Per i più attempati ricorda invece che è importante rispolverare la creatività di una speranza non rassegnata.

Pronti per una nuova tappa degli “Incontro Giovani” da fare insieme aiutandoci a chiarirci le idee e a rincuorarci nelle difficoltà.

Con la vestizione dell’abito carmelitano fra Mattia di Cristo Risorto comincia il periodo di educazione religiosa che gli farà conoscere in profondità l’Ordine del Carmelo e gli permetterà – dopo un anno – di scegliere liberamente e coscientemente se continuare a seguire il Signore Gesù povero, casto e obbediente o abbracciare altre forme di vita che Dio gli potrebbe proporre. Vivrà questa esperienza nel Convento carmelitano di Varazze e tutti noi, familiari, amici e confratelli lo accompagnamo con la nostra preghiera.
Guidati da P. Saverio Gavotto carmelitano ligure e aperti a tutti.



L’anno 2024 che precede il Giubileo del 2025 è stato dedicato da papa Francesco alla preghiera e tutto il Carmelo riempie di questa intenzione la sua vita spirituale a cominciare dai nostri Padri Generali che ci hanno indirizzato una lettera che possiamo leggere cliccando qui.

Il Monte Carmelo da cui il nostro sito prende il nome è il monte bello, sempreverde e traforato da caverne, che ha visto le gesta del profeta Elia ed Eliseo e dei primi eremiti carmelitani che ai profeti si ispirarono. Proprio nel loro primo insediamento essi costruirono una cappella dedicata alla Beata Vergine Regina del Monte Carmelo che sempre li ha protetti nei momenti difficili della storia.
Per chi volesse approfondire l’argomento può cliccare QUI o sfogliare le pagine del nostro sito dedicato alla Storia.

“Nel cammino di avvicinamento al Giubileo del 2025, Papa Francesco desidera che questo anno 2024 sia dedicato alla preghiera, invitando tutta la Chiesa a un tempo di grande impegno, in preparazione dell’Apertura della Porta Santa.
La celebrazione di un Anno Santo, che trova la sua origine più remota nella tradizione ebraica del giubileo (yobel) come tempo di perdono e riconciliazione, rappresenta, a partire dal 1300 un’occasione speciale per meditare sul grande dono della misericordia divina che sempre ci attende e sull’importanza della conversione interiore, necessari per poter vivere i doni spirituali profusi ai pellegrini durante l’Anno Santo, facendo nuovo il legame che unisce i battezzati, come fratelli e sorelle in Cristo, con l’umanità tutta in quanto amata da Dio”.Così inizia il simpatico opuscolo “Insegnaci a pregare”, nel quale la Santa Sede offre preziosi suggerimenti e che è possibile leggere cliccando qui.


Nel campo del Signore c’è lavoro per tutti. Un luogo beato dove non c’è sovrannumero, cassa integrazione, impiego a tempo determinato.