
Nei giorni 30 e 31 maggio si è svolto presso il Convento Monte Carmelo di Villasmundo, dei Padri Carmelitani Scalzi, un incontro di spiritualità che ha visto la partecipazione di sei giovani provenienti da diverse realtà del territorio. Pur nella semplicità dei numeri, l’esperienza è stata intensa e ricca di momenti di preghiera, formazione, silenzio e fraternità, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere un autentico tempo di incontro con il Signore secondo il carisma del Carmelo.
L’incontro ha avuto inizio nel pomeriggio di sabato 30 maggio con un momento di accoglienza e di introduzione alle attività del fine settimana. Successivamente i giovani hanno preso parte a una lectio divina sulla figura della Donna dell’Apocalisse, tratta dal capitolo 12 dell’ultimo libro della Sacra Scrittura. Attraverso la meditazione del testo biblico, sono stati approfonditi i molteplici significati di questa figura così importante nella tradizione cristiana. La riflessione ha messo in luce la dimensione ecclesiale e mariana della Donna vestita di sole, segno della vittoria di Dio sul male e immagine della Chiesa chiamata a testimoniare il Vangelo nella storia.
La lectio ha suscitato interesse e partecipazione, offrendo ai giovani l’occasione di confrontarsi con una pagina della Scrittura ricca di simboli e di significati spirituali. Attraverso il dialogo e la meditazione personale, ciascuno ha potuto cogliere come il messaggio dell’Apocalisse continui ancora oggi a parlare alla vita dei credenti, invitandoli a vivere con coraggio e perseveranza la propria fede.
Dopo la cena, vissuta in un clima di amicizia e condivisione, la comunità si è raccolta davanti a Gesù Eucaristico per un intenso momento di adorazione. Nel silenzio della cappella, i giovani hanno sostato alla presenza del Signore, contemplando il mistero del suo amore e lasciandosi guidare dalla preghiera silenziosa. Questo tempo di adorazione è stato uno dei momenti più significativi dell’intero incontro. Secondo la tradizione spirituale carmelitana, il silenzio non rappresenta un’assenza di parole, ma uno spazio privilegiato di ascolto della voce di Dio. Davanti all’Eucaristia, ciascuno ha avuto la possibilità di affidare al Signore la propria vita, le proprie attese e le proprie speranze, sperimentando la pace che nasce dall’incontro personale con Cristo.
La giornata di domenica 31 maggio è iniziata con una veloce colazione e con la recita comunitaria delle Lodi mattutine. Dopo aver affidato al Signore il nuovo giorno attraverso la preghiera della Chiesa, i partecipanti si sono messi in cammino per un pellegrinaggio al Santuario di Adonai, accompagnati da p. Diego. Il pellegrinaggio ha rappresentato un’esperienza particolarmente significativa, vissuta come segno del cammino che ogni cristiano è chiamato a compiere verso Dio. Durante il percorso non sono mancati momenti di dialogo, di riflessione e di preghiera, che hanno contribuito a rafforzare il senso di comunione tra i partecipanti.
Giunti al santuario, i giovani hanno celebrato l’Eucaristia, cuore e culmine dell’intera esperienza spirituale. La Santa Messa è stata vissuta con profonda partecipazione e raccoglimento, offrendo a tutti la possibilità di rinnovare il proprio rapporto con il Signore e di affidare a Lui il proprio cammino umano e cristiano. La celebrazione eucaristica ha rappresentato il punto più alto del pellegrinaggio e dell’intero fine settimana, nel quale la Parola ascoltata e la fraternità condivisa hanno trovato il loro compimento nell’incontro sacramentale con Cristo.
Nel pomeriggio, rientrati al convento, i giovani hanno preso parte a un incontro formativo guidato da p. Paolo, dedicato alla figura della Venerabile Lucia del Cuore Immacolato, Carmelitana Scalza e veggente di Fatima. Attraverso la presentazione della sua vita e del suo itinerario spirituale, i partecipanti hanno potuto conoscere più da vicino una delle figure più significative della spiritualità contemporanea.
Particolare attenzione è stata dedicata a una preghiera composta dalla Venerabile il 31 dicembre 1979 e conservata tra i suoi scritti spirituali. Attraverso una lettura teologica e spirituale del testo, p. Paolo ha delineato il profilo umano e religioso di suor Lucia, evidenziandone la profonda vita interiore, il suo amore per il Cuore Immacolato di Maria, la fedeltà alla vocazione carmelitana e la totale adesione alla volontà di Dio. La riflessione ha permesso ai giovani di comprendere come la santità si costruisca nella quotidianità, attraverso la preghiera perseverante, l’offerta di sé e la fiducia nella misericordia divina.
L’incontro si è concluso con un momento di condivisione fraterna, durante il quale ciascuno ha potuto esprimere le impressioni e le grazie ricevute nel corso delle due giornate. È emersa la gratitudine per un’esperienza che ha saputo coniugare l’approfondimento della Parola di Dio, la preghiera liturgica, il pellegrinaggio, l’adorazione eucaristica e la conoscenza della spiritualità carmelitana.
Verso le ore 18.00 i partecipanti hanno lasciato il Convento Monte Carmelo per fare ritorno nelle rispettive città, portando con sé il ricordo di un fine settimana vissuto alla presenza del Signore. Nel cuore di ciascuno rimane la consapevolezza che il silenzio della preghiera, l’ascolto della Parola e la comunione fraterna rappresentano vie privilegiate attraverso le quali Dio continua a parlare ai giovani e a guidarli nel loro cammino di fede. Ancora una volta il Carmelo si è rivelato una scuola di vita spirituale, capace di offrire alle nuove generazioni spazi autentici di incontro con Dio e di crescita nella sequela di Cristo.