“Congresso capitolare al Carmelo Scalzo: una guida nuova per il futuro”

Dal 4 all’8 maggio 2026, nel nostro convento “Monte Carmelo”, si sono riuniti i frati del Carmelo Scalzo di Sicilia per celebrare il loro Congresso capitolare, appuntamento centrale nella vita della nostra famiglia religiosa. Non si tratta di una semplice assemblea organizzativa, ma di un tempo forte di discernimento, in cui la memoria riconoscente del passato si intreccia con la responsabilità del presente e lo sguardo fiducioso verso il futuro.

È un’occasione preziosa per rendere grazie al Signore per il cammino compiuto nel triennio precedente: per i doni ricevuti, per le fatiche affrontate e per i frutti maturati, spesso nel silenzio e nella fedeltà quotidiana. Allo stesso tempo, è il momento di verificare con lucidità e serenità ciò che è stato vissuto, riconoscendo con onestà sia i risultati raggiunti sia le fragilità emerse, senza timore della verità, ma con quello spirito evangelico che costruisce e non abbatte.

I frati capitolari, riuniti in un clima di ascolto e di corresponsabilità, studiano attentamente la situazione attuale della Circoscrizione, confrontandosi sulle sfide pastorali, comunitarie e vocazionali del nostro tempo. Attraverso un dialogo franco e costruttivo, cercano insieme di individuare le priorità e tracciare linee concrete di azione, perché il Carmelo Scalzo in Sicilia possa continuare a vivere con autenticità il proprio carisma e a offrirlo, con rinnovato slancio, alla Chiesa e al mondo di oggi.

Momento significativo del Congresso è anche l’elezione del nuovo governo del Commissariato. Nel pomeriggio odierno si sono svolte le votazioni: è stato eletto Commissario padre Andrea Maria, affiancato nel suo servizio dai consiglieri padre Paolo e padre Honoré. A loro è affidata la guida della nostra realtà nei prossimi anni, un compito che richiede non solo capacità organizzative, ma soprattutto profondità spirituale e amore alla fraternità.

Accompagniamo con la nostra preghiera i lavori capitolari, perché ciascun frate sappia porsi in autentico ascolto dello Spirito Santo. Solo così sarà possibile comprendere ciò che lo Spirito chiede oggi al Carmelo Scalzo: rimanere radicati nella tradizione viva dell’Ordine, senza nostalgie sterili, ma anche senza inseguire mode passeggere, custodendo l’essenziale e aprendosi con coraggio alle esigenze del tempo presente. Che questo Congresso sia davvero un tempo di grazia, capace di rinnovare cuori e orientare con chiarezza il cammino futuro.

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