I primi eremiti Carmelitani che in epoca crociata abitarono una stretta valle del Monte Carmelo – dopo aver ricevuta una regola dall’allora Patriarca latino S. Alberto di Gerusalemme – si svilupparono rapidamente aggiungendo alle grotte naturali in cui risiedevano anche una piccola chiesetta e varie altre costruzioni per ricevere i numerosi pellegrini che visitavano la fonte di Elia. Di tutto ciò restano ora soltanto le occhiaie vuote delle grotte disabitate e i ruderi della prima Cappella dedicata alla Vergine Maria Regina del Monte Carmelo perché con le vittorie dei saraceni sui crociati la presenza stabile dei cristiani sulla costa della Terra Santa cessò nel 1290 e proseguì stentatamente solo per mezzo dei pellegrini disarmati che si recavano al Santo Sepolcro. Quella tragedia divenne però l’occasione di una più ampia diffusione dei religiosi Carmelitani in Europa e della propagazione del culto alla Santa Vergine del Carmelo che venne onorata anche dai cristiani di ogni ceto come la S. Vergine dello Scapolare. Solo nel 1600 i religiosi carmelitani riformati da S. Teresa d’Avila riuscirono a tornare nei loro luoghi di origine e a punteggiare la S. Montagna di Santuari che conservarono la memoria e il culto del profeta Elia e della S. Vergine Regina del Carmelo fino ai nostri giorni.
Per una conoscenza veloce delle caratteristiche del nostro Ordine si può andare a spulciare nel sito del nostro Ordine http://www.carmelitaniscalzi.com/chi-siamo/storia/ oppure gustare un breve filmato (19 min.) molto bello e documentato già segnalato in altre pagine:
https://www.youtube.com/watch?v=GBGJkur44Z4 .
Per una visita guidata dei principali luoghi carmelitani si può invece approfittare di alcuni servizi dell’emittente Telepace: https://www.youtube.com/watch?v=UkczouIntLw (StellaMaris), https://www.youtube.com/watch?v=v9sUQvAzIiA (Muhraqa – il sacrificio di Elia).