La breve storia della nostra Casa di Preghiera è una piccola parte della grande e luminosa storia dell’Ordine Carmelitano iniziato in Terra Santa e presente in Sicilia fin dalle lontane origini nel sec. XIII. Fu una presenza importante che incise nella cultura, nell’onomastica e nella toponomastica dell’isola dove il nome Carmelo/a è tra i primi 10 per frequenza e dove anche le chiese del Carmine sono pressoché ubiquitarie. L’Ordine ebbe qui vari personaggi di spicco e continuò con qualche difficoltà sotto il breve dominio napoleonico fino al 1855 quando una legge dello Stato Italiano ne dichiarò l’inutilità sociale e poco dopo nel 1866, con “eleganza”, ne requisì i conventi.

con il richiamo alla Croce della Terra Santa
e ai Santi Alberto da Trapani (Giglio) e Angelo da Licata (Palma)
Cambiando in seguito il clima politico fu possibile riaprire alcuni conventi e monasteri e fondarne altri, cominciando dalle regioni più vicine ai centri amministrativi dello Stato (Lombardia, Veneto), ma propagandosi poi a macchia d’olio su tutto il territorio italiano.
In Sicilia si ebbero così nel 1911 le fondazioni femminili del Monastero S. Teresa di Gesù a Ragusa (per interessamento di quello di Napoli – Arco Mirelli), nel 1925 la rifondazione del Monastero Sacra Famiglia a Chiaramonte Gulfi (RG) (già eretto nel 1660) per interessamento del Monastero di Ragusa, nel 1931 la fondazione del Monastero S. Marco a Enna (già aperto in data anteriore al 1492 prima della Riforma Teresiana), nel 1932 la rifondazione a Vizzini del Monastero delle Carmelitane Scalze (già eretto nel 1658) e trasmigrato nel 1961 come Monastero Madonna di Fatima a S. Agata Li Battiati, diocesi di Catania.
I Padri Carmelitani vennero qualche decennio più tardi, alla fine della seconda guerra mondiale per interessamento della Provincia Veneta che si assunse il compito di ripristinare l’antica Provincia Sicula quando l’allora P. Provinciale veneto scrisse al P. Generale: “Il Definitorio Provinciale accetta di dare inizio alla restaurazione della Provincia Sicula aprendo contemporaneamente queste tre case [Ragusa, Carlentini, Avola]. Da quest’opera non attende nessun vantaggio personale sapendo che le case di Sicilia appena avranno soggetti sufficienti dovranno essere erette in Provincia a sé, ma si propone unicamente la gloria di Dio e l’estensione del nostro Ordine”. Il primo Convento fu quello di Ragusa nel 1946, poi fu la volta di quello di Carlentini nel 1946 (da cui partì nel 1979 la nuova presenza in contrada Locomonaco), di quello di Palermo – Kalsa nel 1947, di Catania – S. Teresa nel 1950 (che era già stato fondato nel 1642), di quello di Palermo – Rimedi nel 1952, di quello di Enna nel 1955. Ultimo Convento fu quello di Trappeto (S. Giovanni La Punta Ct) come casa di studentato e infine come parrocchia.
(Il quadro dettagliato della presenza dell’Ordine Carmelitano in Sicilia si può trovare in Gaudenzio Gianninoto, “Mistero che attira. Per una storia del Carmelo Teresiano in Sicilia”, Noviziato di Locomonaco “Monte Carmelo” SR, 1986).