
La Chiesa si prepara a celebrare la 99ª Giornata Missionaria Mondiale, un appuntamento cruciale che ci ricorda la vocazione universale di ogni battezzato: essere “missionari di speranza tra le genti”.
Il messaggio di Papa Francesco per questa Giornata è un invito potente, tratto dalla parabola del banchetto nuziale: “Andate e invitate al banchetto tutti” (Mt 22,9). Non è un semplice suggerimento, ma un comando che risuona con urgenza e amore. Dio, con infinita pazienza, non si arrende di fronte ai nostri rifiuti o distrazioni, ma continua a chiamare, desideroso di vederci riuniti alla Sua mensa di gioia, condivisione e salvezza.
Questo “andare” instancabile ci spinge verso le periferie esistenziali e geografiche, non con logiche di proselitismo, ma con la vicinanza, la compassione e la tenerezza che sono il volto stesso di Dio. Siamo chiamati a essere “artigiani di speranza”, portando il Vangelo – la Buona Notizia – non solo con le parole, ma con la testimonianza di una vita vissuta nella fede e nella carità.
La spiritualità missionaria che ci anima si nutre di preghiera incessante, come Mosè con le braccia alzate e la vedova con la sua insistenza. È una fede salda, fondata sulla Parola di Dio, che ci rende capaci di “patire ed essere disprezzati” per Cristo, come testimoniato da San Giovanni della Croce. Accettare la fatica, la solitudine, l’incomprensione e la precarietà della missione non è un peso, ma un modo per conformarsi al Redentore e rendere fecondo l’annuncio.
In questa Giornata, ogni cristiano è chiamato a riflettere: come posso rispondere all’invito del Re? Con la preghiera, con il sostegno concreto ai missionari, ma soprattutto, con una vita che sia un continuo “andare e invitare” al banchetto della Speranza che solo Cristo può offrire.
Uniamoci nella preghiera e nel sostegno ai missionari in ogni angolo del mondo, affinché la fede e la gioia del Vangelo possano raggiungere davvero tutti!